LA DETOSSIFICAZIONE TRA PRODOTTI DETOX, MODE E METABOLISMO

LA DETOSSIFICAZIONE TRA PRODOTTI DETOX, MODE E METABOLISMO

Dieta detox, tisane detox, centrifugati, frullati, cibi e integratori, sempre e rigorosamente detox. Sembra che la nuova moda dei prodotti detossificanti abbia trovato forma di espressione in qualunque cosa l’uomo possa ingerire. Basta aggiungere il prefisso detox dopo il nome dell’alimento ed il gioco è fatto.

Ma per quanto suoni salutare, che cos’è veramente la detossificazione?

Si tratta di un processo fondamentale tramite cui il nostro organismo è in grado di eliminare le sostanze tossiche, sia quelle prodotte dall’organismo stesso nei processi metabolici sia quelle di origine esterna come l’inquinamento e le sostanze cancerogene presenti nell’ambiente. La detossificazione avviene attraverso la progressiva trasformazione delle sostanze da eliminare in prodotti non tossici e facilmente espellibili dall’organismo

I fautori di questo processo sono degli enzimi che vengono codificati dai nostri geni, i quali però a volte possono presentare varianti che compromettono non solo l’attività enzimatica ma l’intero processo di detossificazione. Ogni individuo possiede quindi una capacità detossificante innata, la cui efficacia è legata anche dalle sue caratteristiche genetiche.

Gli enzimi del gruppo GST- glutatione S-transferasi – hanno un ruolo cruciale nelle reazioni di detossificazione ed in particolare in quella degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) come il benzopirene e nella protezione delle cellule da stress ossidativo.

Lo stress ossidativo è un’alterazione che si verifica nelle cellule che vengono esposte ad un eccesso di agenti ossidanti. Le sostanze ossidanti vengono prodotte dal nostro organismo come naturale scarto dei processi metabolici, ma alle volte raggiungono quantità eccessive tramite il consumo di alcol, il fumo sia attivo che passivo, l’inquinamento, i raggi ultravioletti, uno stress prolungato, alcuni additivi alimentari, o con una conservazione e cottura dei cibi non corretta.

Un eccesso di agenti ossidanti porta ad un’alterazione delle cellule che muoiono e vengono sostituite da altre cellule nuove e sane, o se il danno è moderato la cellula comincia a funzionare in modo anomalo.

Per questo motivo lo stress ossidativo contribuisce allo sviluppo di patologie come i tumori, l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete, l’artrite reumatoide.

Tra i vari geni che codificano per questi enzimi antiossidanti fondamentali a contrastare lo stress ossidativo, sono molto studiati i geni GSTM1 e GSTT1. Vari studi hanno cercato di chiarire l’esistenza di una possibile relazione tra varianti di questi geni e lo sviluppo di patologie di varia entità tra cui alcuni tumori (a livello del polmone, del tratto gastro-intestinale o altri organi). I risultati sono spesso discordanti tra loro e i dati spesso non hanno una validità statistica tale da poter generalizzare il fenomeno. 

È chiaro però che individui portatori di questa mutazione mostrano minore capacità di detossificazione e tendono ad essere esposti a rischi maggiori di sviluppare patologie, ad esempio in situazioni di esposizione ad elevate concentrazioni di inquinanti o di stress ossidativo intenso.

In questi casi, e non solo, prestare attenzione al proprio stile di vita e alla dieta può essere particolarmente importante. Sono (relativamente) semplici le accortezze che si possono seguire per mantenersi in buona salute e allo stesso tempo aiutare il nostro organismo nel processo di detossificazione. Senza dover acquistare costosissimi prodotti detox dall’opinabile validità, gli alimenti che possiedono queste proprietà sono estremamente numerosi.

Innanzitutto bisognerebbe prediligere il consumo di frutta e verdura fresca quotidianamente, in particolare quella ricca di antiossidanti come la vitamina C e sostanze anti-tumorali come la quercetina, che si trova abbondante nella mela, nella cipolla rossa, nell’uva rossa, nel sedano, nei pomodori, nei mirtilli e nei capperi.

Le furano cumarine sono altre sostanze di origine vegetale con proprietà antiossidanti, e sono contenute in abbondanza nella pastinaca (circa 140 microgrammi pergrammo di pastinaca), nei pompelmi, nei limoni e nel sedano. 

È utile cercare di consumare abbondanti porzioni di verdure anche della famiglia delle Brassicaceae o Crucifere come broccoli, cavoli, cavolfiori e cavoletti di bruxelles perchè ricchi di varie sostanze protettive e con effetti anti-tumorali come la vitamina C, i carotenoidi, le fibre, gli inibitori delle proteasi e gli isotiocianati.

In particolare questi ultimi, gli isotiocianati, particolarmente abbondanti nei broccoli, fungono da substrato proprio per gli enzimi GST e hanno un ruolo essenziale nel permettere la detossificazione.

Cercare di limitare il consumo di carne cotta alla brace, ad alta temperatura e a contatto diretto con la fiamma, perché ricca diammine aromatiche eterocicliche dalle discusse proprietà cancerogene. 

Ridurre o, ancora meglio, eliminare il fumo di sigaretta, attivo o passivo che sia, può ridurre significativamente il rischio di sviluppare patologie anche gravi a livello polmonare.

Vari studi sembrano tra l’altro dimostrare che individui fumatori portatori della mutazione GSTM1-0 (ovvero in cui la mutazione del gene in oggetto è assente) vadano incontro ad un maggiore rischio di sviluppare tumori polmonari rispetto a individui anch’essi fumatori ma non portatori della mutazione. Soprattutto se questi stessi individui, fumatori e portatori del polimorfismo GSTM1-0, mangiano anche pochi broccoli (approssimativamente meno di una porzione a settimana).

È di fondamentale importanza adottare uno stile di vita sano e una dieta diversificata che non escluda nutrienti importanti. Concedersi un barbecue e carne alla brace in giardino o una sigaretta di tanto in tanto non è grave, ma attenzione a non cadere negli eccessi. O questi famigerati prodotti detox saranno di ben poco aiuto.

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