Tag: nutrigenetica

L’IMPORTANZA DELLA COLINA NELLA DIETA QUOTIDIANA

L’IMPORTANZA DELLA COLINA NELLA DIETA QUOTIDIANA

Fino agli anni 90 l’importanza della colina (conosciuta anche come vitamina J) era incredibilmente sottovalutata perché si riteneva che il nostro corpo ne producesse autonomamente una quantità sufficiente. Ma recenti studi hanno rivelato che solamenteil 10% della popolazione ne raggiungeva il livello giornaliero consigliato e molti […]

IL FERRO E LA PREDISPOSIZIONE GENETICA ALL’ANEMIA

IL FERRO E LA PREDISPOSIZIONE GENETICA ALL’ANEMIA

Il ferro è un elemento essenziale per la vita ed è coinvolto in molti processi fondamentali, in particolare il trasporto di ossigeno ai tessuti attraverso il sangue: è parte integrante della struttura dell’emoglobina, la proteina globulare che compone i globuli rossi. I livelli di ferro nelle […]

LA NUTRIGENETICA E LA DIETA DEL DNA

LA NUTRIGENETICA E LA DIETA DEL DNA

Alcune persone possono tranquillamente ingurgitare un pasto a base di lardo, uova, prosciutto e formaggio e non mostrare alcun aumento nel livello di colesterolo, altri potrebbero mangiare grandi quantità di cioccolato senza aumentare minimamente di peso.

Infine ci sono quelli che solo a guardare un cornetto ingrassano e devono correre ai ripari per mantenere dei valori del sangue nella norma.

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SOVRAPPESO E OBESITA’: QUANDO UNA DIETA STANDARD NON FUNZIONA

SOVRAPPESO E OBESITA’: QUANDO UNA DIETA STANDARD NON FUNZIONA

L’indice di massa corporea (IMC) è un dato biometrico che mette in rapporto l’altezza del soggetto ed il suo peso ed è utilizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità per definire il limite del normopeso: se l’indice di massa corporea è superiore a 30 kg/m² si parla di […]

EVOLUZIONE NUTRIGENETICA: COME LA CUCINA LOCALE MODIFICA IL GENOMA

EVOLUZIONE NUTRIGENETICA: COME LA CUCINA LOCALE MODIFICA IL GENOMA

I bisogni primari dell’uomo come dormire, riprodursi e nutrirsi, sono quelli strettamente legati alla sopravvivenza e accompagnano la nostra specie fin dalla preistoria spingendola ad adattarsi anche alle situazioni più difficili. Il nostro stesso corpo si è nei secoli abituato ad una determinata alimentazione, motivo […]

INTOLLERANZA AL LATTOSIO: PERCHE’ ALCUNI NON RIESCONO A DIGERIRLO?

INTOLLERANZA AL LATTOSIO: PERCHE’ ALCUNI NON RIESCONO A DIGERIRLO?

Il latte vaccino costituisce circa l’80% del latte prodotto a livello mondiale.  Anche altre specie tra i mammiferi producono latte, tra cui l’asino, la capra, il cammello, la renna, l’alce, il lama ed altri, ma difficilmente al supermercato troveremo il latte di alpaca o di bue muschiato perché sono per lo più destinati alla piccola produzione in zone geografiche ridotte.

Le proprietà nutritive del latte variano a seconda della specie animale che lo produce e del trattamento a cui è sottoposto. Il latte di pecora ad esempio è particolarmente ricco di proteine (fino a 6%), a differenza di quello umano (circa 1%) o vaccino (circa3%). Il latte vaccino pastorizzato e parzialmente scremato contengono proteine per il 30%, lipidi per il 29% e carboidrati per il 41%mentre il latte vaccino pastorizzato intero contiene meno proteine e carboidrati ma più lipidi (fino ad oltre il 50%). Ma al di là delle differenze individuali condividono tutti una caratteristica che li definisce: contengono lattosio, uno zucchero che non tutti in età adulta riescono a digerire .

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