24 novembre 2016

Varianti genetiche inattivano la filaggrina e aumentano la sensibilità della pelle.

Sono abbastanza comuni reazioni allergiche da contatto, disturbi sistemici (come orticaria, eczema, etc.) o gastrointestinali. La dermatite atopica, ad esempio, é una infiammazione cronica della pelle molto diffusa a livello mondiale (ad es. colpisce circa il 17% dei bambini e il 6% degli adulti negli USA e il 9% degli Europei). Essa causa lesioni eczematose, intenso prurito e secchezza cutanea, può avere decorso cronico-recidivante e si puó sviluppare anche come risposta allergica all'esposizione ad alcune sostanze, come il Nichel. Alla base della dermatite atopica, così come di altre irritazioni della pelle, si intrecciano in realtà una complessa serie di fattori ambientali, immunologici e genetici.

Tra i vari geni le cui mutazioni sono associate a vari tipi di irritazioni o infiammazioni della pelle, come secchezza epidermica acuta, dermatite atopica, eczema o allergie da contatto, si ha il gene FLG.

Il gene FLG, formato da tre esoni, si trova sul cromosoma 1q21, che é sede peraltro di una serie di altri geni coinvolti nei processi di differenziazione epidermica. Il gene FLG codifica per la filaggrina, proteina essenziale che assicura funzionalità e idratazione allo strato epidermico. L'epidermide funge da barriera protettiva nei confronti di agenti esterni potenzialmente dannosi (come agenti patogeni, composti chimici tossici o allergeni) e regola la perdita di calore e acqua dal corpo. La filaggrina partecipa attivamente ad assicurare che queste funzioni della pelle vengano svolte: questa proteina aggrega i filamenti di cheratina a livello del citoscheletro dei cheratinociti e costituisce parte integrante dello strato corneo.
Se la filaggrina non é in grado di svolgere il proprio ruolo correttamente, nel caso quindi di perdita parziale o totale di espressione genica per la filaggrina, si possono avere disturbi e irritazioni della pelle o tendenza a sviluppare allergie da contatto. La filaggrina é espressa non solo nella pelle, ma anche in corrispondenza della mucosa orale e nasale, dove ha funzioni protettiva.

Vari studi concordano nel fatto che individui portatori di mutazioni nel gene FLG (come R501X o 2282del4) incorrono molto piú spesso in dermatiti atopiche, infezioni della pelle (ad es. eczema herpeticum), allergie o anche asma. Sembra, ad esempio, che tra i pazienti analizzati afflitti da dermatite atopica, il 40-56% portava mutazioni proprio a carico del gene FLG, ritenuto da tempo tra i principali fattori determinanti la dermatite atopica.
In particolare, il polimorfismo rs61816761 causa la perdita di funzione di alcuni tratti del gene FLG (mutazione loss-of-function), tratti che codificano per la filaggrina. In individui con questo polimorfismo, la filaggrina viene quindi prodotta in maniera errata, risultando tronca, incompleta e quindi inattiva. Proprio a causa della alterata funzionalità della filaggrina si possono avere anomalie nell'omeostasi epidermica: il polimorfismo é infatti associato ad aumento della sensibilità verso alcune sostanze chimiche e piú frequenti risposte allergiche, in particolare nei confronti del Nichel. La filaggrina, quando perfettamente funzionante, é in grado di legare molto stabilmente il Nichel, impedendone la penetrazione piú in profondità nello strato epidermico. Quando la filaggrina non funziona come dovrebbe, a causa di mutazioni, il Nichel puó causare irritazioni della pelle come eczemi.

In geneere, principale fonte di esposizione al Nichel è il consumo orale, si possono infatti avere tracce di questo metallo nell'acqua o nel cibo, in particolare alcuni alimenti possono anche essere naturalmente ricchi di Nichel. Altre possibili forme di esposizione al Nichel includono l'esposizione per via area o contatto diretto: respirare aria inquinata (ad esempio dalle raffinerie di Nichel o dai processi di combustione dei carburanti fossili) o entrare a contatto diretto con il Nichel attraverso la pelle (ad esempio tramite gioielli o monete, utilizzando shampoo o detergenti per il corpo).

Tramite Genodiet Sensor é possibile effettuare il test per verificare la presenza di mutazioni di geni come FLG, associate a maggiore sensibilità al Nichel e predisposizione a sviluppare irritazioni della pelle. Nel caso di esito positivo del test, é consigliabile fare riferimento ad un nutrizionista per poter adeguare la propria dieta in maniera equilibrata. Nel caso di maggiore sensibilità al Nichel, é consigliabile evitare il consumo di cibi in scatola e ridurre l’assunzione di cibi naturalmente ricchi di Nichel tra i quali ad esempio cacao o cioccolato, molluschi, cereali come avena e grano saraceno.


Alcuni articoli di riferimento:
McAleer, Maeve A., and Alan D. Irvine.
"The multifunctional role of filaggrin in allergic skin disease." Journal of Allergy and Clinical Immunology 131.2 (2013): 280-291. http://www.jacionline.org/article/S0091-6749(12)02648-6/pdf

Palmer, Colin NA, et al. "Common loss-of-function variants of the epidermal barrier protein filaggrin are a major predisposing factor for atopic dermatitis." Nature genetics 38.4 (2006): 441-446. http://www.nature.com/ng/journal/v38/n4/pdf/ng1767.pdf

Ross-Hansen, Katrine, et al. "The nickel dose–response relationship by filaggrin genotype (FLG)." Contact dermatitis 71.1 (2014): 49-53. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/cod.12228/full 

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